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Pet Society

Magazine

Il magazine pet & human 


Milano si trasforma: guida pet-friendly alla Design Week 2026 tra moda, notte bianca ed esperienze in città 

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C’è una settimana all’anno in cui Milano cambia pelle. 

Non è solo design, non è solo arredo: è un modo di vivere la città che diventa esperienza, estetica, relazione. E quest’anno, più che mai, anche chi vive Milano con il proprio cane può entrarci dentro davvero.

 

Salone del Mobile Milano 2026 (21–26 aprile) 

 

Il vero spettacolo non è solo in fiera ma soprattutto in città. 

Ed è proprio qui che nasce una nuova opportunità: vivere la Design Week in chiave pet-friendly, tra moda, cultura e lifestyle.

 

Moda e design: il punto di incontro (che non ti aspetti)

Tra i contenuti più interessanti di questa edizione c’è ABITO, una mostra che mette in dialogo moda e design, raccontando come cambiano i nostri modi di vivere, e quindi anche di condividere gli spazi con i nostri animali.

Un progetto curato da Palomba Serafini Associati e promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

Perché è rilevante anche per il mondo pet?
Perché oggi il concetto di “abitare” include sempre più una dimensione emozionale e relazionale. E il pet è parte integrante di questo nuovo lusso contemporaneo.

 

📍 Info ufficiali Salone
 

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La notte più interessante: 

la Design Week si vive anche dopo il tramonto

 

Segnati questa data: 24 aprile

Arriva Common Archive

 

La Notte Bianca del Progetto, un evento diffuso che apre al pubblico archivi di design e architettura normalmente inaccessibili.

 

Un’intera città che si accende, con oltre 50 appuntamenti tra talk, visite e percorsi.

Perché andarci (anche con il tuo cane):

  • è l’evento più “esperienziale” della settimana
  • permette di vivere Milano in modo autentico
  • perfetto per creare contenuti lifestyle serali

 

PET SOCIETY TIP — SURVIVAL MODE ON

Negli archivi il pet probabilmente resta fuori.
Ma noi no.

Si entra in coppia.
Uno dentro. Uno fuori.
Uno vive. Uno custodisce.

Poi si switcha.

Perché il pet non si lascia.
Si integra. Sempre.

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Milano città: dove succede davvero tutto

Ti porto nei posti più fighi e trendy della Design Week.
Quelli giusti. Quelli che devi vedere davvero.

Ma c’è una promessa che devi farmi.

Se sai che sarà pieno, caotico, con musica alta, code infinite e gente ovunque…il tuo cane resta a casa.

Sì, lo so. Vuoi portarlo sempre con te.
Ma il punto non è “posso portarlo”.


Il punto è: sta davvero bene lì?

 

Il benessere e il rispetto per il cane vengono prima di tutto. Sempre.

Un cane:
non ama la folla compressa
non ama il rumore eccessivo
non ama lo stress di spazi invivibili

E la verità è semplice:
in certi contesti sta molto meglio a casa, tranquillo, al sicuro.

Poi sì, ci sono momenti e luoghi perfetti anche per loro.
E quelli te li indico io.

Ma se vuoi vivere Milano (e la Design Week) nel modo giusto,
inizia da qui:

scegli per il tuo cane, non per te.

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Opening Night alla Scala: cos’è davvero

L’apertura ufficiale della Design Week non è in fiera.
È nella città. E precisamente al
📍 Teatro alla Scala

Qui si tiene la serata inaugurale istituzionale del Salone
con un concerto della Filarmonica della Scala.

 

Il concerto (chi c’è e cosa succede)

Per il 2026:

Direzione: Michele Mariotti
Pianoforte: Giuseppe Albanese


non è un evento “di contorno”, ma un concerto di altissimo livello internazionale, 

non è solo cultura. È posizionamento.

Chi c’è: istituzioni, top brand, stampa internazionale, buyer e stakeholder

Cosa rappresenta:

il Salone come evento culturale globale, non solo fieristico
Milano come capitale creativa

Insight:
è uno degli eventi più “chiusi” ma anche più potenti a livello di immagine

 

PET SOCIETY TIP — SURVIVAL MODE ON

Alla prima della Scala?
Pet a casa.
E spesso anche tu.

Ingresso blindato. Invito only.
Dentro pochi. Fuori tutti gli altri.

Quindi si fa così:
si resta a casa insieme.

 

Perché se il pet non entra,
non è un’esclusione.

È una scelta.

 

 

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Design Kiosk: il nuovo punto di ritrovo creativo

In Piazza della Scala torna il Design Kiosk, curato da Reading Room.

Talk, editoria indipendente, conversazioni.

Tradotto: il posto giusto dove intercettare trend e persone interessanti.

 

il punto più facile per entrare nel “giro giusto”
il luogo dove il design diventa conversazione
uno spazio ibrido tra evento e street culture

In pratica:
è la versione “aperta e democratica” del Salone

 

Il Design Kiosk è uno di quei format che sembrano piccoli… ma in realtà sono centralissimi per capire la Design Week 

Cos’è davvero il Design Kiosk? e' un avamposto del Salone del Mobile.
È uno spazio temporaneo culturale e relazionale, pensato per portare il Salone fuori dalla fiera e dentro Milano.
progettato da DWA Design Studio è una struttura tipo edicola futuristica
con materiali sostenibili e riutilizzabili
è stato pensato come oggetto iconico + contenuto culturale insieme

 

Cosa succede dentro

Il Design Kiosk è un mix molto preciso di tre cose:

Talk e conversazioni con designer, architetti, creativi internazionali

(es. Stefano Boeri, Piero Lissoni, ecc.)

E' intimo, accessibile, spesso gratuito.
Puoi trovare: libri di design, magazine indipendenti, pubblicazioni internazionali. è uno dei pochi posti dove intercetti davvero:
trend culturali, non solo estetici, oggetti e capsule collection.

 

PET SOCIETY TIP — SURVIVAL MODE ON

Design Kiosk è design puro.
Centrale. Affollato. Velocissimo.

 

Il pet?
Probabilmente no.

 

Troppa gente. Troppo flusso.
Troppo poco spazio per essere davvero pet-friendly.

Quindi si gioca meglio così:
si resta fuori. In Piazza della Scala.

Gelato in mano.
Guinzaglio nell’altra.

E si guarda il vero spettacolo:
la new age del design che passa da lì.

Perché a volte il posto giusto
non è dentro.

È esattamente fuori.


 

 

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PET IS THE NEW POP ICON

Alla Milano Design Week 2026 il pet non è più ospite, è protagonista. 

Anzi, è linguaggio.

Dentro TOILETPAPER LIVING succede qualcosa di molto più interessante di una semplice installazione. Succede che il mondo visionario di TOILETPAPER incontra l’estetica emozionale di Lily’s Kitchen e insieme ridefiniscono un nuovo codice visivo: il pet come icona pop contemporanea.

 

PET = SUPERSTAR

Dimenticatevi il pet “accessorio”. Qui siamo nel pieno della celebrazione. 

Il set fotografico è un palco, e cani e gatti diventano performer. 

I pet parent? Non più padroni, ma co-protagonisti di un immaginario condiviso.
È la fine della gerarchia umano-animale. 

È l’inizio di una nuova estetica relazionale.

 

DESIGN ESPERIENZIALE (E INSTAGRAMMABILE, MA DAVVERO)

Prato finto, cielo onirico, accessori irriverenti. 

Ma soprattutto: una micro-architettura costruita con il prodotto. 

Non è esposizione, è immersione totale.
Il design qui non si guarda. Si vive, si attraversa, si scatta. 

E sì, si condivide, ma con un twist: non è più solo content, 

è co-creazione emotiva.

 

IL PET FOOD DIVENTA CULTURA

Lily’s Kitchen fa un salto di categoria. Da prodotto a linguaggio estetico. Da nutrizione a narrazione visiva.
Il cibo diventa parte dell’installazione, materia progettuale, elemento scenografico.
È la nuova frontiera: il pet food non si limita a essere “buono”, deve essere bello, fotografabile, desiderabile.

 

POP SURREALISM PET EDITION

Il riferimento è chiaro: ironia, colore, straniamento. 

L’universo TOILETPAPER applicato al mondo pet genera un corto circuito visivo potentissimo.
Cani e gatti non sono più raccontati in chiave cute. 

Sono iconici, grafici, quasi disturbanti. Ed è proprio questo che li rende contemporanei.

 

COMMUNITY > AUDIENCE

Qui non ci sono visitatori. Ci sono partecipanti.
Snack da assaggiare, limited edition da collezionare, esperienze da vivere insieme al proprio pet.
Il punto non è più “venire a vedere”, ma entrare a far parte. Il brand costruisce relazione, non esposizione.

 

IL TAKEAWAY (CHIARO E NETTO)

Se c’è una cosa che questa attivazione ci dice è questa:
il mondo pet è ufficialmente entrato nel design system contemporaneo.

Non più nicchia. Non più segmento.
Ma driver culturale.

E chi oggi lavora con i pet — brand, creativi, designer, ha una responsabilità precisa:
non seguire il trend, ma costruirlo.

Perché il futuro è già qui.
Ed è a quattro zampe.

 

E ovviamente Pet Society Magazine non poteva restare a guardare.

Saremo lì, in anteprima, dentro questo universo pop-surreal-pet per viverlo davvero, non da spettatori, ma da insider. Entreremo nel set, respireremo l’estetica, guarderemo da vicino cosa succede quando il design incontra il mondo pet in modo così radicale.

E sì, ve lo racconterò come succede davvero: cosa funziona, cosa è hype, cosa è già futuro.

Perché alcune cose non si possono capire dai comunicati.
Si devono vivere.
E poi tradurre.

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PET SOCIETY TIP — SURVIVAL MODE ON 

Qui cambia tutto. 

Qui si entra. 

Insieme. 

Da TOILETPAPER LIVING il pet non è tollerato. 

È previsto. 

È voluto. 

È protagonista. 

Con Lily’s Kitchen il set è costruito per loro: prato, colori, snack, scena. Quindi niente strategie, niente compromessi: si entra in coppia. 

Sempre. 

Si scatta. Si gioca. Si vive.

Il set Lily’s Kitchen x TOILETPAPER sarà aperto al pubblico negli stessi orari della mostra TOILETWALTER PAPERCHANDOHA ospitata da TOILETPAPER LIVING:

Martedì 21 aprile: 15:00 – 19:30
Mercoledì 22 / Giovedì 23 / Venerdì 24 aprile: 14:30 – 19:30
Sabato 25 / Domenica 26 aprile: 10:00 – 19:30

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PIERO FIGURA presenta “EGGS”:

la nuova installazione tra pop art e surrealismo in occasione della Design Week 2026

Dal 21 al 26 aprile 2026

Studio Decò Gallery

Via Santa Maria alla Porta 11, Milano

 

 

Tra gli appuntamenti più sorprendenti della Design Week 2026 Milano, c’è un progetto che unisce arte, design e immaginario pop in modo potente e inaspettato.

Dal 21 al 26 aprile, l’artista e designer Piero Figura presenta EGGS, un’installazione immersiva ospitata da Studio Decò Gallery.

 

La data da segnare in agenda è martedì 21 aprile 2026, dalle 18.00 alle 21.30: l’opening da non perdere.

 

Un’idea che nasce dal surrealismo (e diventa design)

Tutto parte da un’intuizione: reinterpretare uno dei simboli più iconici di Salvador Dalí — l’orologio che si scioglie — trasformandolo in un elemento “food”. Il tempo diventa un uovo. Il surrealismo diventa oggetto.

Da qui nasce una serie numerata di opere, fino ad arrivare a EGGS, che debutta proprio durante la Design Week.

Un’installazione immersiva (da vedere dal vivo)

Lo spazio della galleria si trasforma completamente:

una “pioggia di uova” attraversa l’ambiente
atmosfere sospese tra sogno e realtà
richiami visivi all’universo di René Magritte

Con un’estetica che strizza l’occhio anche alla pop art di Andy Warhol, ma in chiave più oscura e contemporanea.

Il risultato?
Un’esperienza scenografica, perfetta per chi cerca qualcosa di diverso dal classico design.

Perché andarci

EGGS è uno di quei progetti che rappresentano perfettamente la nuova direzione della Design Week: meno prodotto, più esperienza, più contaminazione tra mondi

Arte, moda, fotografia e design si mescolano in un linguaggio visivo forte, immediato e altamente condivisibile.

 

PET SOCIETY TIP — SURVIVAL MODE ON

Qui è un sì senza se.
Qui il pet entra 

e viene pure accolto.

Alla mostra Egg di Piero Figura non devi chiedere.
Non devi adattarti.
Non devi spiegarti.

Sei nel posto giusto. Insieme.

Spazi che accolgono.
Sguardi che includono.
Un’estetica che non separa, ma unisce.

Quindi fai una cosa semplice:
entra. Con lui.

E resta.

Perché quando il benvenuto è reale,
si sente subito.

 

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CUPRA al Fuorisalone 2026: “Beyond the Known”, il design come processo vivo

CUPRA torna protagonista del Fuorisalone consolidando la propria presenza come uno dei brand più visionari nel dialogo tra automotive, design e cultura contemporanea.

Il progetto, intitolato “Beyond the Known”, rappresenta molto più di una semplice installazione: è un percorso espositivo diffuso in città che interpreta il design come un processo in continua evoluzione, capace di superare i confini tradizionali del prodotto per diventare linguaggio culturale.

Un percorso in tre atti tra città e visione

L’esperienza CUPRA si sviluppa attraverso tre luoghi simbolici di Milano: il CUPRA Garage Milano in Corso Como, Piazza XXV Aprile e la Garibaldi Gallery. Un itinerario che guida il pubblico dentro una narrazione immersiva fatta di materia, tecnologia e percezione.

Il design come materia che diventa forma

Cuore del progetto è l’installazione “Beyond the Known”, dove CUPRA esplora il parametric design, i processi algoritmici e il dialogo con l’intelligenza artificiale. In questo contesto, la materia non è più solo un elemento estetico, ma il punto di partenza che guida la creazione delle forme.

Arte, formazione e sperimentazione

Il percorso si completa alla Garibaldi Gallery con la CUPRA Experience, dove il design incontra l’arte contemporanea e la ricerca educativa. Tra i progetti più significativi, la mostra “Own the Wheel”, in cui sette artisti europei reinterpretano il volante come simbolo di controllo, scelta e consapevolezza.

Accanto a questo, la collaborazione con Raffles Milano porta in scena il lavoro degli studenti di design, chiamati a sviluppare concept in 72 ore a partire da un brief CUPRA, tra prodotto e scenari extra-automotive.

 

PET SOCIETY TIP — SURVIVAL MODE ON

Qui non è un “forse”.
Qui è un quasi sicuramente sì — ma con stile urbano e buon senso.

Si al Pet ma nei giorni e orari con meno gente 

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INTERNI “MATERIAE” – Statale & Orto Botanico di Brera: il cuore open-air della Design Week 2026

Uno degli appuntamenti più attesi e scenografici è senza dubbio “MATERIAE”, il progetto firmato INTERNI, che torna a trasformare due luoghi simbolo della città in un grande laboratorio a cielo aperto: l’Università degli Studi di Milano e l’Orto Botanico di Brera.

Un percorso diffuso che unisce architettura, natura e installazioni monumentali, portando il pubblico dentro una dimensione immersiva dove il design non si guarda soltanto: si attraversa. 

Due location iconiche, un’unica esperienza

“MATERIAE” si sviluppa tra:

  • il cortile storico dell’Università degli Studi di Milano
  • l’atmosfera rarefatta e verde dell’Orto Botanico di Brera

Due spazi molto diversi, ma uniti da un’idea comune: far dialogare la materia del design con la materia viva della città.

Installazioni giganti e design immersivo

Il progetto è noto per le sue installazioni di grande impatto visivo:

  • strutture monumentali
  • interventi site-specific
  • materiali sperimentali
  • percorsi attraversabili dal pubblico

Non sono opere da osservare da lontano, ma ambienti da vivere, dove il visitatore diventa parte della scena.

 

PET SOCIETY TIP — SURVIVAL MODE ON

“MATERIAE” è uno di quei luoghi dove il design:
non si osserva soltanto
ma si attraversa, si vive, si condivide.

E quando uno spazio è così aperto…
anche la presenza del cane smette di essere un’eccezione.

Diventa parte naturale del paesaggio.

 

E no, non è finita qui.

Questa è solo la prima traccia.. La superficie che si vede da lontano.

Il resto arriva nei prossimi giorni.
A pezzi. A segnali. 

E come sempre succede qui, il Fuorisalone, non si annuncia tutto insieme.

Si rivela.

Un dettaglio alla volta.
Un accesso alla volta.
Un sì alla volta.

E noi saremo lì.
A leggerli tutti.