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Photo courtesy of Vanity Fair

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PET CULTURE 2027

THE NEW WINTER ATTITUDE

Fashion, design, beauty & social life. Il nuovo inverno Pet & Human ha cambiato guardaroba. E anche indirizzo.

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Dimenticate il solito cappottino coordinato. 

Il cane entra nei nostri guardaroba, ma decisamente non come abbiamo sempre immaginato.

 

Basta guardare due delle fashion influencer più interessanti del momento, Vic Montanari e Inês Isaías, per intuire la direzione: massimalismo, layering, colori che osano incontrarsi, accessori statement e quella meravigliosa libertà di mescolare tutto senza chiedere il permesso a nessuno.

 

E se fosse proprio questa nuova attitudine fashion ad anticipare il futuro del mondo pet?

 

Noi di Pet Society Magazine abbiamo guardato oltre le tendenze già sotto gli occhi di tutti, intercettando i segnali che potrebbero disegnare il 2027.

 

Dalla moda al design, dai nuovi beauty ritual alla socialità urbana, fino agli eventi e all'hospitality: ecco i PET TREND 2027 che ancora nessuno vede arrivare.

 

WELCOME TO THE NEW PET CULTURE.

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Photo courtesy of Vanity Fair

ritratto editoriale con bassotto e guinzaglio verde

MATCHY-MATCHY? 

HOW BORING.

01. MORE IS MORE. AND WE LOVE IT.

Il massimalismo arriva nel guardaroba Pet & Human.

 

Per anni l'eleganza ha parlato sottovoce. Palette neutre, linee essenziali, accessori discreti. Tutto impeccabile. Forse anche un po' prevedibile.

Poi è arrivata una nuova generazione di fashion influencer a rimettere in discussione questa compostezza.

Vic Montanari, diventata popolare anche grazie ai suoi video How to Dress Like a Portuguese Girlie, rappresenta una delle espressioni più riconoscibili di questa estetica. Sovrapposizioni imprevedibili, pattern apparentemente incompatibili, colori audaci e un guardaroba che mescola influenze romantiche, boho e casual chic.

Accanto a lei, Inês Isaías interpreta una versione più sfumata dello stesso fenomeno. Silhouette semplici incontrano dettagli statement, maxi colletti, volumi rétro e riferimenti all'universo Miu Miu. Il risultato oscilla con naturalezza tra minimalismo e massimalismo.

Nel marzo 2026, Grazia le ha inserite entrambe tra le protagoniste di una nuova sensibilità fashion che guarda soprattutto alle trendsetter portoghesi e spagnole.

E il mondo pet?

Potrebbe essere il prossimo territorio da contaminare.

Immaginate un bassotto con un impermeabile verde acido accanto a un trench sartoriale. Un barboncino con un maglione a righe, una pettorina bordeaux e un guinzaglio che sembra uscito da un archivio di accessori vintage.

Nessuna necessità di vestirsi identici.

Il coordinamento più interessante nasce dal contrasto, dalla scelta di un dettaglio, dalla capacità di costruire un'immagine riconoscibile senza trasformare il cane nella miniatura del proprietario.

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02. THE NEW PET WARDROBE

03. COLOR CLASH, TEXTURE & ATTITUDE

Gorpcore, knitwear e accessori che hanno qualcosa da dire.

Il guardaroba invernale si prepara a diventare più tecnico. E più interessante.

Una delle direzioni individuate nelle previsioni professionali dedicate alla moda pet 2027 è il gorpcore, l'estetica che prende in prestito dall'outdoor materiali, costruzioni e dettagli funzionali per portarli nella vita urbana.

Impermeabili performanti, giacche protettive, tessuti resistenti e sistemi di chiusura studiati per accompagnare il movimento.

L'abbigliamento per cani sembra così avvicinarsi alla logica del guardaroba umano contemporaneo, dove la funzionalità può convivere con una forte identità visiva.

Accanto all'outerwear tecnico si apre lo spazio della maglieria espressiva: righe, texture lavorate, combinazioni cromatiche inaspettate.

E poi gli accessori.

Collari in pelle, finiture metalliche, guinzagli dalla costruzione accurata, borse da trasporto che dialogano con il linguaggio delle handbag.

Qui il dettaglio conta quanto il capo.

Un segnale arriva anche dal mercato britannico: nel gennaio 2026, The Guardian riportava un aumento del 33% delle ricerche di abbigliamento per cani presso John Lewis rispetto all'anno precedente.

Un dato circoscritto a un retailer, ma interessante per comprendere quanto il guardaroba pet stia attirando attenzione.

La vera sfida per i designer sarà coniugare stile e necessità concrete.

Un cappotto deve proteggere quando serve. Una pettorina deve distribuire correttamente le sollecitazioni. Una borsa deve garantire sicurezza e ventilazione.

Il lusso, in questo caso, comincia da una buona progettazione.

Una possibile estetica per l'inverno 2027.

Come potrebbe apparire visivamente questo nuovo inverno Pet & Human?

Se prendiamo come riferimento il linguaggio massimalista che attraversa parte della moda contemporanea, la risposta è tutt'altro che monocromatica.

Bordeaux profondi accanto al verde acido. Viola intensi, marroni cioccolato, rosa polverosi e tonalità petrolio.

Maglieria lavorata, tessuti tecnici, dettagli metallici, stampe rétro e accessori capaci di interrompere un look troppo prevedibile.

Non è una palette ufficiale certificata per il settore pet 2027, ma una possibile interpretazione editoriale delle influenze fashion attuali.

L'ispirazione arriva anche dal modo in cui creator come Vic Montanari e Inês Isaías costruiscono il proprio guardaroba: combinazioni personali, libertà di mescolare epoche e stili, una certa ironia nel rapporto con le tendenze.

Applicata al mondo Pet & Human, questa sensibilità può produrre immagini decisamente nuove.

Un levriero con un capo tecnico essenziale accanto a un look massimalista. Un bassotto con un accessorio statement. Un barboncino fotografato in un interno contemporaneo, tra colori saturi e arredi scultorei.

La regola?

Non cercare a tutti i costi l'abbinamento.

Cercare un'immagine che abbia carattere.

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04. THE NEW PET SOCIALITES

05. BEAUTY HAS GONE FURRY

Il nuovo lusso? Avere una vita sociale insieme.

Il cambiamento più interessante potrebbe avvenire lontano dalle passerelle.

Nei caffè, nei ristoranti, negli hotel, negli spazi culturali e nei nuovi luoghi di incontro.

La presenza degli animali sta influenzando il modo in cui alcune attività progettano l'accoglienza.

Nell'agosto 2026, la Toronto Metropolitan University ha presentato una ricerca dedicata ai ristoranti che propongono menu specifici per cani. Lo studio, condotto attraverso una ricerca quantitativa su 630 proprietari e un esperimento su 200 partecipanti, ha rilevato che la presenza di proposte alimentari dedicate ai cani può aumentare l'intenzione di frequentare un locale, la disponibilità alla spesa e la propensione a raccomandarlo.

Un segnale interessante per l'hospitality.

Ma la nuova socialità Pet & Human potrebbe andare oltre il ristorante dog-friendly.

Pensiamo a piccoli club urbani, appuntamenti ricorrenti, brunch selezionati, passeggiate culturali e incontri costruiti intorno a interessi condivisi.

Luoghi nei quali incontrarsi con il proprio cane diventi parte naturale della vita cittadina.

La differenza sarà nella qualità dell'accoglienza.

Spazi sufficienti, gruppi gestibili, personale preparato, attenzione ai tempi di permanenza e alle esigenze degli animali.

Perché un cane non ha necessariamente voglia di socializzare con tutti. E un evento affollato non è automaticamente un buon evento pet-friendly.

 

LESS CROWD. MORE CULTURE.

Skincare, grooming e il nuovo linguaggio della cura.

Il beauty pet sta cambiando vocabolario.

Shampoo, balsami e prodotti per l'igiene convivono oggi con categorie sempre più specializzate: dermocosmesi, trattamenti per cute e mantello, igiene orale e servizi di grooming professionale.

Nel 2026 BeautyMatter ha dedicato attenzione alla furification, termine utilizzato per descrivere l'influenza dei rituali e dei codici del beauty umano sul settore pet.

Il fenomeno è riconoscibile anche nel packaging.

Flaconi dalle linee essenziali, identità visive curate, formule presentate attraverso ingredienti e funzioni specifiche. Un linguaggio che ricorda sempre più da vicino quello della cosmetica premium.

Interzoo 2026 ha individuato nella cura della cute, del mantello e dei denti alcune delle aree di maggiore interesse per i produttori, introducendo anche una giornata dedicata ai professionisti del grooming.

Per l'inverno 2027 ci aspettiamo una crescente attenzione ai trattamenti personalizzati.

Mantelli diversi richiedono prodotti diversi. Le esigenze della cute cambiano in funzione della razza, dell'età e delle condizioni individuali.

Il grooming professionale può così assumere una dimensione più consulenziale, nella quale la competenza conta quanto il risultato estetico.

C'è però una distinzione da preservare.

Il beauty pet non può copiare indiscriminatamente quello umano. Profumazioni intense, ingredienti inadatti e trattamenti puramente decorativi possono essere incompatibili con le esigenze degli animali.

La cura migliore resta quella appropriata, eventualmente concordata con il veterinario quando sono presenti problemi dermatologici.

GOOD FUR DAYS START WITH GOOD CARE.

Le direzioni da tenere d'occhio.

WHAT'S NEXT?

Le indicazioni emerse nel 2026 permettono di individuare alcuni territori particolarmente interessanti per il prossimo inverno.

Functional fashion. 

Abbigliamento tecnico con una progettazione estetica sempre più curata.

Pet design. 

Oggetti domestici pensati per integrarsi negli spazi contemporanei.

Beauty & grooming. 

Specializzazione dei prodotti e maggiore attenzione alla cura professionale.

Dog-friendly hospitality. 

Servizi progettati per accogliere realmente gli animali, con un impatto potenziale sulle scelte dei consumatori.

Pet social clubs. 

Una possibile evoluzione della socialità urbana, attraverso incontri selezionati e format ricorrenti.

Expressive Pet & Human styling. 

Un territorio creativo ancora da esplorare, dove il linguaggio massimalista della moda incontra gli accessori e il guardaroba pet.

 

A queste direzioni si affianca la tecnologia: dispositivi intelligenti per alimentazione, monitoraggio e gestione quotidiana, già presenti nell'offerta industriale e destinati a restare un tema rilevante nel dibattito sul benessere animale.

Il 2027 si annuncia quindi come un anno interessante soprattutto per la varietà dei linguaggi che il settore sta iniziando ad adottare.

La moda offre nuove possibilità espressive. Il design affronta il tema della convivenza. L'hospitality studia servizi più inclusivi. Il beauty cerca una maggiore specializzazione.

E la cultura Pet & Human trova spazio in contesti nei quali, fino a pochi anni fa, la presenza degli animali veniva considerata marginale.

 

WELCOME TO THE PET CULTURE ERA.

Pet Society Magazine — Winter 2026/2027